ECOALF

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Ecoalf è nata nel 2009, sia il nome che il concetto alla base del marchio derivano dalla nascita dei miei figli, Alfredo e Álvaro. Volevo creare un marchio di moda veramente sostenibile e ho pensato che la cosa più sostenibile fosse smettere di utilizzare in modo indiscriminato le risorse naturali del pianeta, per garantire i bisogni delle future generazioni. Il riciclo potrebbe essere una soluzione se fossimo capaci di creare una nuova generazione di prodotti riciclati con la stessa qualità e design dei migliori prodotti non riciclati.

14 anni dopo, la nostra missione e visione rimangono più intatte e con maggiore forza e trasparenza che mai. Il nostro pianeta sta dando segnali inequivocabili della necessità di agire. La nostra responsabilità deve andare oltre il business. La moda è una delle industrie più grandi del mondo e la seconda più inquinante. Ora più che mai dobbiamo fare ciò che è giusto e esserne orgogliosi. Abbiamo l'opportunità e la responsabilità di ripensare al modello economico che vogliamo per il futuro.

Javier Goyeneche
Presidente e Fondatore

I rifiuti marini costituiscono una delle principali minacce alla salute dei nostri mari e oceani. Si tratta di un problema globale che, come il cambiamento climatico, non conosce confini geografici o politici e comporta impatti ecologici e socio-economici.

Parallelamente è nata la Fondazione Ecoalf la cui storia è la storia di Upcycling the Oceans, un'avventura mondiale senza precedenti nata nel 2015 nel Mar Mediterraneo. L'obiettivo è ripulire gli oceani dai rifiuti marini con l'aiuto dell'industria della pesca e dare una nuova vita ai rifiuti di plastica attraverso il riciclo e l'economia circolare.

Attraverso Upcycling the Ocean più di 4200 pescatori collaborano con il progetto e quotidianamente recuperano i rifiuti che rimangono intrappolati nelle loro reti. Una volta depositati in porto, i rifiuti vengono smistati e selezionati e vengono riconvertiti in materie prime. In particolare, i rifiuti plastici vengono trasformati in fiocchi e pellet, pronti per iniziare una seconda vita.

Dall'inizio delle sue attività, nel 2015, Upcycling the Oceans ha recuperato più di 1.450 tonnellate di rifiuti dai fondali marini.

Non pensiamo che sia un problema lontano da noi solo perché si parla di mare. Il problema esiste anche qui. l'immagine qui sotto è stata scattata a Luino, dopo i forti temporali del Settembre 2020.

Tu, Noi, Tutti dobbiamo essere parte della soluzione. 

Dal 2009 quando è iniziata la storia di Ecoalf ad oggi l’innovazione ha fatto passi da gigante e lavorando fianco a fianco con i fornitori, sono state sviluppate nuove fibre, nuovi materiali e processi che hanno permesso di migliorare continuamente i tessuti.

Sono stati di utilizzati materiali riciclati, dando una seconda vita a rifiuti come nylon, poliestere, lana e cotone, riducendo il consumo di acqua e le emissioni di CO2. Sono stati inseriti nuovi materiali che, pur non essendo riciclati, hanno un impatto ambientale altrettanto basso, come lino, canapa, fibre cellulosiche.

COTONE RICICLATO

La maggior parte di cotone oggi utilizzata deriva da scarti di produzione, rifiuti post-industriali o post-consumo e viene riciclato mediante un processo meccanico in cui i tessuti vengono triturati per ottenere nuove fibre, che vengono filate in nuovi tessuti e indumenti. La riduzione dei processi di tintura è un altro fattore importante nell’utilizzo del cotone riciclato

Per dare un esempio concreto: Il cotone riciclato al 50% consuma 114 litri d’acqua rispetto al cotone convenzionale, che ne consuma 1.102, e al cotone biologico, che ne consuma 208.

POLIESTERE RICICLATO

Grazie al progetto Upcycling the Ocean (UTO) della Fondazione Ecoalf, la plastica raccolta dai fondali marini viene riciclata e trasformata in filato di poliestere riciclato di prima qualità. Il 5-10% dei rifiuti raccolti dalla Fondazione è costituito da bottiglie in PET che, grazie a un processo innovativo, vengono trasformate nel nostro filato UTO.

LINO

Il lino è un materiale leggero, ma allo stesso tempo uno dei tessuti più resistenti, il che gli permette di durare per molti anni. È una fibra naturale a basso impatto che consuma pochissima acqua durante la coltivazione e un ettaro di lino può eliminare 3,7 tonnellate di CO2 dall’atmosfera.

LANA

Abbiamo scelto la lana riciclata come alternativa alla lana tradizionale. La lana riciclata è un materiale utilizzato fin dall’antichità. La lana viene riciclata attraverso un processo meccanico simile a quello utilizzato per il cotone. Per raggiungere questo obiettivo, stiamo lavorando in due campi: la scelta della materia prima (lana post-industriale) e la messa a punto di processi di finitura sostenibili e innovativi che migliorino le caratteristiche finali della fibra, ottenendo una sensazione il più possibile simile a quella della lana vergine.

Tutti questi materiali sono altrettanto validi di quelli vergini, anzi, sono migliori perché hanno un minore impatto sul Pianeta e inoltre sono certificati e rispettano gli standard mondiali richiesti.

Ecoalf è certificato Global Recycle Standard (GRS). Questo standard garantisce che tutti i tessuti riciclati utilizzati dall’azienda provengono da fonti riciclate. Lo standard si applica all’intera catena di approvvigionamento e prende in esame la tracciabilità, i principi ambientali, i requisiti sociali, il contenuto chimico e l’etichettatura. In questo modo si educano i consumatori e si aiutano a fare scelte migliori.

I materiali di origine biologica sono inoltre certificati OCS (Organic Content Standard)